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da Wikipedia: Oculistica Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.Vai a: Navigazione, cerca L'oculistica (o oftalmologia, oftalmoiatria) è la branca della medicina che si occupa di prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie dell'occhio, della misurazione della vista e della correzione dei vizi refrattivi. Si tratta di una delle discipline mediche più antiche.Indice [nascondi]1 Storia 2 Malattie principali 3 Organizzazione 4 Voci correlate 5 Collegamenti esterni [modifica] StoriaGià nel Codice di Hammurabi più di 3600 anni fa furono promulgate regolamentazioni per operazioni agli occhi - il medico doveva ottenere una retribuzione di 10 scicli per un'operazione ad esito positivo, mentre in caso di esito negativo gli sarebbero state tagliate le mani. Nel Medioevo il compito dell' oculista venne assunto dal cosiddetto "incisore della cataratta". Grazie ad un coltello speciale il cristallino opaco ("cataratta") veniva premuto dentro all'occhio. Johann Sebastian Bach morì in seguito ad un'operazione alla cataratta. Georg Friedrich Händel sopravvisse alla sua prima operazione, ma rimase cieco per tutta la sua vita.L'oculistica apparteneva inizialmente alla chirurgia e si è sviluppata solo nel corso del XVIII secolo, in particolare tuttavia nel XIX secolo come materia autonoma. Fino al 18. secolo l'anatomia e la modalità di funzione dell'occhio era poco chiara. Solo a partire dal 19. secolo si scoprirono particolari grazie al frequente utilizzo del microscopio e sistematicamente utilizzabili per la terapia. nel 1800 Carl Gustav Himly coniò il termine oftalmologia, nello stesso anno Thomas Young descrisse l'astigmatismo.Le prime cliniche furono aperte all'inizio del 19. secolo a Erfurt e Budapest. La prima cattedra di oftalmologia fu occupata da Georg Joseph Beer (1763-1821) che nel 1818 era diventato ordinario di oculistica a Vienna. Precedentemente vi aveva aperto nel 1813 la prima clinica universitaria per malati agli occhi.La scoperta decisiva nel campo della diagnosi fu la scoperta dell'oftalmoscopio da parte di H. von Helmholtz (1821-1894) nel 1851 e la scoperta del perimetro da parte di Richard Förster (1825-1902). I passi decisivi per le operazioni agli occhi furono il trattamento operativo della cataratta da parte di Albrecht von Graefe (1828-1870), che è considerato il padre dell'oculistica e il primo trapianto di cornea (cheratoplastica) nel 1906 da parte di Eduard Zirm (1863-1944).William Horatio Bates (1860-1931) ha scoperto un metodo alternativo, che consiste nel rilassare la mente. Non ha tuttavia formulato una tesi.Negli ultimi decenni sono stati aggiunti processi sempre più nuovi nella diagnosi e nella terapia che hanno migliorato la comprensione delle malattie oculari, come anche il trattamento individuale. Specialmente l'esame della retina, che rappresenta l'elemento sensoriale attivo dell'organo visivo umano, ma che è ben nascosto nel cranio, ha fatto passi notevoli. (p.e. tomografia ottica di coerenza.[modifica] Malattie principaliL'oculistica si occupa di malattie:Da categorizzare: Infiammazione della cornea o Cheratite glaucoma: subentra perlopiù con pressione oculare interna elevata (a rischio di cecità senza trattamento medico) scotoma: perdita di parte del campo visivo ambliopia sindrome di Horner: tipica triade di miosi, ptosi e enoftalmo della retina: daltonismo emeralopia degenerazione maculare distacco della retina Azoor (Acute zonal occult outer retinopathy/Retinopatia esterna occulta locale acuta) retinite pigmentosa Sindrome di Aicardi: Disfacimento del cervello, nel quale anche la retina è coinvolta. del corpo vitreo: Miodesopsie: Visione di corpi mobili Sinchisi scintillante Sollevamento del corpo vitreo: noto come distacco del corpo vitreo, ha come sintomo frequente la visione di corpi mobili. della Cornea: cheratocono: Distrofia corneale caratterizzata da un elevato astigmatismo irregolare che impedisce una buona visione. Spesso necessita del trapianto di cornea per essere trattato con successo Xeroftalmia: Rientrano sotto questo termine i quadri clinici delle dislacrimie che provocano secchezza oculare. Tipica insieme alla xerostomia della sindrome di Sjogren dell' Ottica e della refrazione: Misurazione dell'acuità visiva e dei vizi refrattivi e loro correzione tramite la prescrizione di occhiali, lenti a contatto o mediante chirurgia refrattiva (es correzione della curvatura della cornea tramite laser ad eccimeri), oppure tramite la saldatura di particolari lenti a contatto sulla cornea tramite particolari strumenti miopia iperopia o ipermetropia presbiopia astigmatismo del cristallino: lussazione del cristallino cataratta: perdita di trasparenza del cristallino afachia: assenza del cristallino della mobilità oculare: sindrome di Brown strabismo paresi abducente delle ciglia e della congiuntiva Congiuntivite Malattie sistemiche che possono ripercuotersi nell'occhio: Arteriite temporale (definita anche Morbus Horton o arteriite macrocellulare). Si tratta di una vascolite che può portare alla cecità. diabete mellito: può rovinare quasi tutti i tessuti nell'occhio, più frequente però è la retinopatia diabetica. [modifica] OrganizzazioneGli oculisti in tutti i paesi del mondo sono organizzati in associazioni.[modifica] Voci correlateTransilluminazione sclerale ortottica puntina Campo visivoDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Vai a: Navigazione, cercaIl campo visivo è la rappresentazione del mondo esterno che viene proiettato sulle retine, in assenza di movimenti oculari e del capo.È importante distinguere tra tra campo visivo binoculare, che è la porzione del mondo esterno visibile con entrambi gli occhi, e campo visivo monoculare, che è la porzione visibile attraverso un solo occhio. I campi visivi monoculari dei due occhi si sovrappongono parzialmente nella zona binoculare.Il principio di base da evidenziare è che gli stimoli visivi provenienti dalla metà destra del campo visivo raggiungono l�emisfero sinistro e viceversa. Quando un occhio fissa di fronte a sé un punto, il campo visivo, così come la retina, può essere diviso in 4 quadranti da una linea verticale e da una orizzontale che si intersecano nel centro del punto di fissazione. Poiché l�immagine di un qualsiasi punto del campo viene proiettato invertito sulla retina, l�emicampo visivo destro cadrà, pertanto, sull�emiretina nasale dell�occhio destro e sull�emiretina temporale dell�occhio di sinistra. Quindi, uno stimolo inviato nel campo visivo destro proietta sull'emiretina nasale dell'occhio destro e sull'emiretina temporale dell'occhio sinistro.[modifica] Anatomia e disturbi di campo visivoIl nervo ottico porta le fibre nervose provenienti dalle emiretine nasali e temporali di ciascun occhio; una lesione del nervo ottico determinerà la perdita totale della vista dell'occhio omolaterale. I nervi ottici si uniscono si uniscono nel chiasma ottico, dove solo le fibre provenienti dalle emiretine nasali si incrociano, mentre quelle provenienti dalle emiretine temporali procedono ipsilateralmente nel tratto ottico. Il tratto ottico di sinistra, ad esempio, sarà composto da fibre che provengono dalla emiretina temporale sinistra e dalla emiretina nasale destra. In altri termini, il tratto ottico sinistro conterrà una rappresentazione completa dell'emicampo visivo destro.Una lesione sagittale del chiasma ottico produrrà emianopsia eteronima bitemporale (cioè perdita della vista delle due metà temporali di entrambi i campi visivi), mentre una lesione del tratto ottico determinerà emianopsia omonima controlaterale (cioè la cecità della stessa metà del campo visivo di ciascun occhio).Gli assoni del tratto ottico prendono sinapsi nel corpo genicolato laterale (CGL) del talamo. Le fibre talamiche di proiezione dal CGL si aprono a ventaglio a formare le radiazione ottica e raggiungono la corteccia occipitale che occupa i due labbri della scissura calcarina. Il labbro superiore riceve le informazioni che provengono dai campi visivi inferiori (che cadono sull�emiretina superiore), il labbro inferiore riceve informazioni che provengono dai campi visivi superiori (che cadono sull�emiretina inferiore).La lesione di una radiazione ottica subito dopo il CGL determina un disturbo emianoptico limitato ad un quadrante omonimo del campo visivo (superiore o inferiore), poiché le lesioni non distruggono mai tutte le fibre delle radiazioni ottiche. Lesioni della corteccia occipitale possono, se interessano entrambi i labbri della scissura calcarina, produrre emianopsia omonima controlaterale. Tuttavia, a differenza della lesione del tratto ottico, viene quasi sempre risparmiata la porzione centrale del campo visivo (risparmio maculare).La miosi è la diminuizione del diametro della pupilla, che raggiunge un diametro inferiore ai 2mm. In condizioni normali, il diametro della pupilla è di 3,5 mm in entrambi gli occhi (isocoria). Si è in presenza di anisocoria quando tale condizione non è presente in entrambi gli occhi. Nel caso di trauma cranico si ha la mancanza di riflesso alla luce. Si può intendere come un fenomeno fisiologico, avviene ad esempio nella visione di oggetti molto vicini o in un ambiente la cui illuminazione è intensa. Si può provocare intenzionalmente a scopo terapeutico o diagnostico mediante l'iniezione di pilocarpina, eserina o altri farmaci miotici. È invece un fenomeno patologico quando è determinata da:Paralisi del sistema simpatico cervicale Lesioni neurologiche di origine tabetica Fattori tossici o intossicazione da oppiacei e derivati (es. overdose da eroina o morfina) Lesioni oculari o contusioni del bulbo oculare; Lesioni all'osso dell'orbita; Traumi al collo ed alla colonna vertebrale; Trauma cranico con emorragia; Il contrario della miosi, cioè l'ingrandimento del diametro pupillare, è detta midriasi.La miosi si realizza per azione nervosa parasimpatica mesencefalica sul muscolo sfintere dell'iride (al contrario della midriasi, che consiste nella dilatazione della pupilla su base ortosimpatica): le sue caratteristiche di fissità o modificabilità hanno valore clinico nella valutazione del grado e del livello di una eventuale compromissione neurologica.Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Miosi"AmbliopiaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Vai a: Navigazione, cercaL' ambliopia , in oftalmologia, è un'alterazione della visione dello spazio che viene a manifestarsi inizialmente durante i primi anni di vita. Letteralmente deriva dal greco, amblyos che significa ottusa, pigra, e ops che signica visione; da qui il nome più comune dell'ambliopia, l' occhio pigro. L'effetto principale è un comune deficit dell'acutezza visiva e si considera ambliope un occhio che ha almeno una differenza di 3/10 rispetto all'altro, oppure un visus inferiore ai 3/10. Sono colpiti circa il 2% di tutta la popolazione e il 4-5% dei bambini; essa è considerata una delle prime cause di deficit visivo per i giovani sotto i 20 anni.Indice [nascondi]1 Tipi di ambliopia 2 Trattamento 3 Bibliografia 4 Voci correlate 5 Collegamenti esterni [modifica] Tipi di ambliopiaL'ambliopia è di solito monolaterale, ma è presente anche la forma bilaterale. Quando siamo in presenza della prima, può essere associata allo strabismo, la seconda invece si associa più frequentemente con il nistagmo.Si definisce funzionale un'ambliopia in cui le strutture appaiono funzionali e viene considerata l'anomalia legata a un non corretto sviluppo visivo e neuronale; usualmente, quando non si precisa il tipo di ambliopia, ci si riferisce proprio a questo. Nelle ambliopie di tipo funzionale è frequente la presenza di una deviazione visiva (ambliopia da strabismo), oppure da anisometropia, aniseiconia, errori rifrattivi. Si definisce organica quando la probabile causa è legata ad un'alterazione delle vie ottiche, ovverosia una lesione del globo oculare o delle vie visive cerebrali.Quando è presente un impedimento della visione causato da cataratta congenita, opacità corneale, ametropie elevate o soppressione, l'ambliopia è detta ex anopsia, ovvero da deprivazione o da non visione.[modifica] TrattamentoLa prima forma può essere trattata, l'ambliopia organica è invece relativa alla causa e spesso irrisolvibile. Col trattamento si cerca di correggere l'ametropia allorché l'anisometropia non sia troppo marcata. Usualmente viene eseguito un trattamento in tenera età (prima dei 6 anni) tramite l'occlusione dell'occhio che vede bene, dopodiché si esegue un dépistage e i risultati sono nella maggior parte dei casi molto buoni. Nei rari casi di un fallimento del trattamento, ciò è dovuto a una fissazione eccentrica (ovvero non centrale o foveolare): in tal caso esercizi pleottici possono nettamente migliorare il trattamento.Nel caso in cui l'ambliopia sia accompagnata da strabismo, allora occorre dapprima eseguire dei particolari esercizi ortottici e, quando la visione di entrambi gli occhi è su valori simili, eseguire una operazione chirurgica per correggere il problema.DaltonismoDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Vai a: Navigazione, cerca Questa voce di medicina è solo un abbozzo: contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia. Test sulla visione dei colori, alcuni daltonici non riescono a distinguere il numero 8 nell'immagine.Il daltonismo è una parziale cecità ai colori, ovvero l'inabilità di percepire alcuni o tutti i colori.È un difetto di natura prevalentemente genetica, può tuttavia insorgere anche in seguito a danni agli occhi, ai nervi o al cervello e persino in seguito all'esposizione ad alcuni composti chimici.Fu il chimico inglese John Dalton a darne nel 1794 una descrizione scientifica nel suo articolo "Extraordinary facts relating to the vision of colors" (fatti straordinari legati alla visione dei colori) dopo essersi reso conto della propria cecità ai colori. Il tipo di daltonismo di cui Dalton era affetto oggi prende il nome di deuteranopia.Si definisce daltonica la persona che non riesce a distinguere colori di diversa lunghezza d'onda.Se ad esempio si mostra ad un daltonico un disegno con un triangolo rosso su uno sfondo verde il daltonico non riesce a distinguere la figura. Tuttavia se la gradazione di colore del rosso fosse stata più chiara del verde avrebbe potuto notare il poligono, ma senza comunque riconoscerne il colore.Benché venga generalmente considerata una disabilità, in alcune situazioni il daltonismo può rivelarsi vantaggioso; un cacciatore daltonico, ad esempio, può riuscire a distinguere meglio una preda mimetizzata su uno sfondo caotico; analogamente un soldato daltonico può evitare di essere ingannato dai camuffamenti che traggono in inganno persone che hanno una normale visione del colore.Indice [nascondi]1 Diffusione 2 Cause del daltonismo 3 Letture consigliate 4 Legami esterni [modifica] DiffusioneIl daltonismo ha una diffusione significativa, benché la sua incidenza vari molto all'interno di diversi gruppi umani. Comunità isolate, con un patrimonio genetico relativamente ristretto, a volte presentano un'alta proporzione di individui affetti da cecità ai colori, anche dei tipi più rari. Alcuni esempi sono l'Australia, in cui si stima che il 4% della popolazione abbia una qualche carenza nella percezione del colore, le regioni rurali della Finlandia ed alcune isole della Scozia.[modifica] Cause del daltonismoEsistono diversi tipi di daltonismo. I più diffusi sono dovuti ad alterazioni ereditarie dei fotorecettori, ma è anche possibile diventare daltonici in seguito ad un danneggiamento della retina, del nervo ottico o di determinate aree della corteccia cerebrale. Tale daltonismo è spesso diverso da quello di origine genetica; ad esempio, può manifestarsi solo in una parte del campo visivo. Alcune forme di daltonismo acquisito sono reversibili. Alcune forme temporanee di daltonismo affliggono raramente chi soffre di emicrania.[modifica] Letture consigliateL'isola dei senza colore di Oliver Sacks Degenerazione maculareDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Vai a: Navigazione, cercaQuesta voce sembra trattare lo stesso argomento della voce Degenerazione maculare senile. Contribuisci unendo i contenuti in una pagina unica, seguendo le linee guida. (Vedi anche la lista delle altre pagine da unire).La degenerazione maculare legata all'età (DMLE) é una malattia cronica e degenerativa della retina, i cui meccanismi patogenetici non sono ancora stati del tutti chiariti.Nei paesi industrializzati è la prima causa di ipovisione nei soggetti di etá superiore ai 50 anni. Colpisce di solito a partire dalla sesta decade e la sua frequenza aumenta nella popolazione all'aumentare dell'etá. Quasi sempre é bilateraleIndice [nascondi]1 Eziologia 2 Tipologie e sintomi 3 Diagnosi 4 Conseguenze e trattamento 5 Voci correlate 6 Collegamenti esterni [modifica] EziologiaLe cause della malattia non sono state ben comprese ma é comunque stata trovata una correlazione positiva con alcune attivitá come il fumo, l'esposizione alla luce solare, una dieta povera in verdure e frutta. I fattori causali più importanti, tuttavia restano non modificabili, primi tra tutti la predisposizione genetica, l'etá e infine possedere un fototipo "chiaro": I e II.[modifica] Tipologie e sintomiSi riconoscono due tipi di degenerazione maculare:"secca" o non essudativa; "umida" o essudativa o neovascolare. La malattia si presenta come una diminuzione della vista nella zona centrale del campo visivo e/o con una deformazione delle immagini che costituisce il sintomo premonitore più importante.Segno caratteristico della malattia sono le Drusen, macchie giallastre della retina che l'oculista rileva durante l'esame del fondo oculare.[modifica] DiagnosiUna visita oculistica non è sufficiente per arrivare ad una corretta diagnosi.Ci sono alcuni esami strumentali che l'oculista dovrebbe prescrive per confermare la diagnosi e classificare il tipo e lo stadio della malattia. Questi sono:la tomografia a coerenza ottica, la angiografia con fluoresceina (fluorangiografia) e nel caso anche con verde di indocianina.[modifica] Conseguenze e trattamentoL'evoluzione della malattia é legata al tipo.Nella DMLE secca la perdita della vista é di solito graduale e dipende dall'estensione delle lesioni (drusen) a livello maculare. Non esiste alcun trattamento provato per questa forma, tuttavia non tutti i pazienti vanno incontro ad una grave diminuzione della vista.Nella DMLE essudativa, anche detta forma "neovascolare" la vista é minacciata dalla formazione di membrane di vasi neoformati nello spessore retinico in corrispondenza del centro della retina (denominata macula). Le membrane neovascolari spesso tendono a sanguinare e/o a far trasudare liquido che si raccoglie sotto la retina. Se lasciate al loro destino le membrane neovascolari tendono a formare una grossa cicatrice al centro della retina con conaeguente calo della vista centrale.Ad oggi le possibilità terapeutiche sono svariate. La terapia fotodinamica, le iniezioni intravitreale di triamcinolone o di farmaci anti-angiogenetici (Lucentis,Macugen e Avastin) sono i trattamenti oggi disponibili sul mercato, che possono essere somministrati come monoterapia oppure in combinazione.Distacco della retinaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Vai a: Navigazione, cerca Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici - Leggi il disclaimer Il distacco della retina (Ablatio retinae) è una patologia pericolosa dell'occhio che si presenta in seguito al sollevamento della neuroretina dall'epitelio pigmentato. La neuroretina (la componente retinica costituita dai fotorecettori e tutte le cellule nervose che permettono la trasmissione del segnale visivo)si trova adesa allo strato dell'epitelio pigmentato che permette il passaggio di materiali di nutrimento dalla sottostante coroide e permette la degradazione degli elementi esterni dei fotorecettori.Le forze di trazione del corpo vitreo sulla retina (in particolare in corrispondenza di zone retiniche di minore resistenza (aree degenerative regmatogene) inducono rotture della retina, quindi si accumula liquido al di sotto della neuroretina che si solleva dall'epitelio pigmentato.A seconda della patogenesi, si distinguono diversi tipi di distacco di retina: a) Distacco di retina regmatogeno (sec. a rotture da trazione vitreoretinica) b) Distacco di retina post-traumatico c) Distacco di retina trazionale (es. sec. a retinopatia diabetica proliferante) d) Distacco di retina secondario (sieroso da neoformazione sottoretinica)Se la retina con le sue cellule nervose e i suoi fotorecettori non viene più nutrita tramite il contatto con l'epitelio pigmentoso, si arriva già dopo 48 ore ad una perdita funzionale parzialmente irreparabile delle porzioni di retina colpite. La retina può essere nuovamente attaccata all'epitelio pigmentoso tramite operazione. La capacità visiva della retina coinvolta può migliorare a seconda del periodo di tempo in cui è stata staccata. Senza operazione si incorre in un totale distaccamento della retina e quindi nella cecità dell'occhio coinvolto. A lungo termine subentra il rischio di Phthisis bulbi e perciò di perdita dell'occhio.I primi campanelli d'allarme sono la comparsa di lampi di luce (trazione del corpo vitreo) e "visione di corpi volanti - miodesopsie" (dovuti alla disorganizzazione del gel vitreale distaccato dalla parete oculare). Un distaccamento della retina in avanzamento si manifesta con una restrizione del campo visivo simile a quella di un sipario e in caso di distacco della macula retinica anche in una perdita fulminante della capacità di lettura dell'occhio coinvolto.[modifica] PrevenzioneL'unica prevenzione è la visita oc ulistica periodica, per il riconoscimento ed il follow up di aree degenerative regmatogene che vanno, in determinati casi, trattati con fotocoagulazione laser. Gli oculisti consigliano ai gruppi a rischio (miopia elevata, lampi di luce o visione con "mosche volanti") di evitare attività che comportino traumi o bruschi movimenti del capo e dell'occhio.Retinite pigmentosaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Vai a: Navigazione, cerca Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici - Leggi il disclaimer La retinite pigmentosa, o RP, è una condizione genetica dell'occhio. Generalmente la cecità notturna precede la visione a galleria di anni o persino di decenni. Il progresso della malattia varia a seconda dei casi. Molte persone con la retinite pigmentosa non diventano legalmente ciechi fino ai 40 o 50 anni e conservano un po' di vista per tutta la vita. Altre diventano completamente cieche, in seguito alla retinite pigmentosa, nella prima infanzia.La RP è un gruppo di disturbi ereditari in cui le anormalità dei fotorecettori (coni e bastoncelli) o dell'epitelio pigmentoso retinico o della retina stessa porta ad una perdita della vista graduale e progressiva. Gli individui affetti accusano inizialmente un adattamento difficile al buio, altrimenti detto cecità notturna, seguito da una costrizione del campo visivo periferico ed, infine, una perdita della visione centrale nella fase terminale della malattia.Indice [nascondi]1 Sintomi 2 Diagnosi 3 Trattamento 4 Riferimenti 5 Fonti 6 Voci correlate 7 Collegamenti esterni [modifica] SintomiLa fitta presenza sull'epitelio pigmentoso retinico di pigmenti a forma di fagiolini è tipicamente patognomico per la retinite pigmentosa. Altre caratteristiche oculari includono il pallore ceroso del capo del nervo ottico, i vasi sanguigni retinici attenuati, maculopatia a velo, edema maculare cistico e cataratta subcapsulare posteriore.[modifica] DiagnosiLa diagnosi della RP si basa sulla documentazione di perdita progressiva nelle funzioni dei fotorecettori tramite elettroretinografia (ERG) e test del campo visivo. La capacità di ereditare la RP è determinata dalla storia familiare. Almeno 35 geni diversi o loci sono noti per essere causa di RP non sindromica. Il test del DNA è disponibile su base clinica per l'RLBP1 (recessivo autosomatico, tipo Bothnia RP), RP1 (autosomatico dominante, RP1), RHO (autosomatico dominante, RP4), RDS (autosomatico dominante, RP7), PRPF8 (autosomatico dominante, RP13), PRPF3 (autosomatico dominante, RP12), ABCA4 (autosomatico recessivo, RP19) e RPE65 8autosomatico recessivo, RP20). Per tutti gli altri generi il test genetico molecolare è disponibile sulla base della ricerca.La RP può essere ereditata nel caso di un gene autosomatico dominante, autosomatico recessivo o secondo il collegamento ad X. La RP a collegamento ad X può essere o recessiva, colpendo, così, principalmente individui di sesso maschile, o dominante, colpendo così individui di entrambi i sessi, anche se quelli di sesso femminile sono, comunque, sempre affetti in maniera più leggera. Alcune forme digeniche e miticondriali sono anche state descritte. La consulenza genetica dipende da una diagnosi accurata, la determinazione dell'ereditarietà in ogni famiglia e i risultati di un test genetico molecolare. La RP combinata con una progressiva sordità è denominata sindrome di Usher.[modifica] TrattamentoAl momento non c'è trattamento medico per la retinite pigmentosa, anche se gli scienziati continuano a fare ricerca su possibli trattamenti. Trattamenti futuri potrebbero comprendere trapianti di retina, implantazioni di retine artificiali, terapia genetica, utilizzo di cellule staminali, supplementi nutritivi e/o terapie con farmaci.Recentemente è stata presentata una retina artificiale che permette di recuperare una visione molto rudimentale. Il progetto presentato ha una definizione di 16 punti e richiede un dispositivo esterno di analisi dei dati e di alimentazione. I progettisti hanno dischiarato di lavorare ad una versione migliorata a 60 punti e prevedono la commercializzazione di una prima versione nel 2009.[1][modifica] Riferimenti Dagli Usa un occhio bionico che fa recuperare la vista MiodesopsieDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Vai a: Navigazione, cerca Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici - Leggi il disclaimer Immagine, realizzata tramite un programma di grafica, di come possono apparire le miodesopsie sullo sfondo di un cielo azzuro.Le miodesopsie [dal greco myōdes 'simile a mosche' e òpsis 'visione'] o mosche volanti sono la manifestazione di ombre mobili nel campo visivo dell'occhio dovute ad una non perfetta trasparenza del corpo vitreo, che col tempo, è colpito da un processo degenerativo. Il corpo vitreo, perdendo la sua trasparenza per invecchiamento o per patologie come la miopia, forma al proprio interno dei detriti proteici che, intercettando la luce che entra nell'occhio, proiettano la loro ombra sulla retina.Indice [nascondi]1 Descrizione 2 Cause 3 Cure 4 Collegamenti esterni [modifica] DescrizioneIl corpo vitreo costituisce oltre la metà dell'intero volume dell'occhio ed è situato tra il cristallino e la retina ed è formato da una sostanza acquosa detta umor vitreo sostenuta da fibrille vitreali, formate essenzialmente da collagene, acido ialuronico ed altre proteine solubili. Quando si osserva un oggetto, la luce viene messa a fuoco dal cristallino e dopo aver attraversato il corpo vitreo viene creata un'immagine speculare sulla retina. Il corpo vitreo dovrebbe essere perfettamente trasparente per garantire una visione nitida, tuttavia piccole imperfezioni sono sempre presenti anche se non sono normalmente visibili grazie ad operazioni di compensazione e assuefazione condotte dal cervello.A causa dell'invecchiamento naturale (o di alte concause come la miopia) le fibrille che sostengono l'umor vitreo possono collassare e liquefarsi, creando dei corpi opachi liberi di muoversi all'interno dell'occhio. Poiché questi corpi non sono perfettamente trasparenti creano dei coni d'ombra sulla retina al passaggio della luce e sono visibili a chi soffre di miodesopsie come oggetti eterei in movimento nel campo visivo simili appunto a delle mosche volanti. Questi oggetti sono particolarmente evidenti facendo operazioni di ricerca e fissando lo sguardo su un fondo omogeneo e luminoso, come ad esempio un cielo azzurro o un monitor da computer con un fondo chiaro. La forma e la quantità di queste ombre varia da soggetto a soggetto, possono manifestarsi in forme circolari, ad anello, filamentose o perfino simili a ragnatele; anche le dimensioni variano molto, da piccoli puntini appena osservabili fino a macchie che si estendono per l'intero campo visivo.[modifica] CauseIn letteratura le miodesopsie sono considerate difetti secondari della vista e non una malattia; tuttavia la letteratura considera l'insorgenza di miodesopsie perfettamente nella norma per una popolazione tra i 50 e i 60 anni mentre si sta recentemente evidenziando come le miodesopsie stiano colpendo giovani tra i 20 e i 30 anni. Ad oggi le cause non sono ancora note.Le miodesopsie sono spesso associate al distacco del vitreo, al distacco della retina o ad effetti collaterali di operazioni chirurgiche, come ad esempio la rimozione del cristallino affetto da cataratta. In questo caso sono anche visibili lampi di luce al buio che sono causati dalle sollecitazioni meccaniche compiute dal corpo vitreo distaccato contro la retina; ciò può portare a lesioni o al distacco della retina con conseguenze gravi per la vista, inclusa anche la cecità. Un esame oculistico è fortemente raccomandato in tutti questi casi.[modifica] CureAd oggi non esistono cure farmacologiche per eliminare il problema. Tentativi (che possono comportare anche serie complicanze) sono stati fatti con particolari tipi di laser oppure con la chirurgica mini-invasiva, quando l'entità dei corpi mobili è tale da oscurare in modo persistente e duraturo la vista. E' auspicabile che il paziente confidi nella capacità di adattamento del cervello di vedere attraverso i buchi lasciati dai corpi mobili. In letteratura si legge di persone che col tempo (mesi od anni) hanno imparato ad ignorare quasi completamente le miodesopsie mentre altre hanno visto aggravare la loro condizione. A volte chi ne è affetto, sebbene in condizioni normali abbia una vista buona, tende a ricercare con ossessione di vedere le proprie miodesopsie amplificando di fatto il problema a livello psicologico.In alcune situazioni l'impossibilità di osservare attraverso le miodesopsie, apparendo esse opache, possono rappresentare la presenza di coaguli ematici.Medici oculisti spesso prescrivono integratori alimentari specifici, consigliano di ignorare il problema, condurre la vita di sempre e bere molta acqua. L'efficacia degli integratori alimentari è da verificare, è altamente improbabile che possano raggiungere o solo influire sull'evoluzione del vitreo. Importante invece l'effetto placebo.[modifica] Collegamenti esterniSinchisi scintillanteDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Vai a: Navigazione, cerca Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici - Leggi il disclaimer La Sinchisi scintillante - detta anche Spinteropia, "visione fulminante" o, come viene definita nell' esame della lampada a fessura, "acqua dorata di Danzica" - è un disturbo visivo che subentra con il deposito di cristalli di colesterolo nell'umor vitreo dell'occhio umano.Gli amminoacidi Leucina e Tirosina come anche il fosfato di calcio possono parimenti costituire cristalli nell'umor vitreo e portare a questo disturbo raro e solitamente monoculare che può essere confuso con la ialosi asteroidea. La visione disturbata insorge solitamente in seguito a sanguinamento o infiammazione dell' umor vitreo, spesso senza che vi possa essere addotta alcuna causa.Vedi anche: Malattie dell'umor vitreo - Disturbi oculariCorneaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Vai a: Navigazione, cercaLa cornea è la porzione anteriore della tonaca fibrosa dell'occhio.Indice [nascondi]1 Struttura 2 Vascolarizzazione e innervazione 3 Fisiologia 4 Patologia 4.1 Traumi e corpi estranei 4.2 Infezioni 5 Tecniche applicate 6 Voci correlate [modifica] StrutturaLa cornea presenta cinque strati successivi, di seguito sono elencati dall'esterno verso l'interno:l' epitelio cornico o corneale anteriore la lamina plastica basale o lamina di Bowman la sostanza propria o stroma o parenchima, composta principalmente da fibre collagene membrana elastica posteriore o membrana di Descemet l'endotelio posteriore. La porzione posteriore della tonaca fibrosa è invece detta sclera ed è separata dalla cornea dalla giunzione sclero-corneale detta anche limbo.[modifica] Vascolarizzazione e innervazioneLa cornea è sprovvista di vasi sanguigni e nella sua faccia anteriore riceve il suo nutrimento dalle anse vascolari del limbus. Dalla parte interna, l'endotelio corneale riceve nutrimento dall'umor acqueo contenuto in camera anteriore.[modifica] FisiologiaLa funzione della cornea è quella di permettere il passaggio della luce alle strutture interne dell'occhio, trasformando i raggi della luce in convergenti verso la fovea.Il suo potere di lente è di circa 43 diottrie, infatti la superficie anteriore, convessa, ha un potere diottrico di +48 diottrie, mentre la faccia interna, concava, ha un potere diottrico di -5 diottrie; con il cristallino forma il diottro oculare.[modifica] Patologia[modifica] Traumi e corpi estraneiLa cornea è esposta ai traumi, può essere graffiata anche da una ciglia. Eventuali cicatrici sulla cornea provocano un'opacità della stessa, detta leucocoria, di gravità proporzionale alla gravità della lesione. Una cicatrice di piccole dimensioni sulla cornea si definisce nubecola. In base alla sede della cicatrice sulla cornea, si ha una riduzione dell'acuità visiva più o meno grave (più è centrale, più è grave).[modifica] InfezioniLa cornea è soggetta ad infezioni, (cheratiti), che si differenziano in:non suppurative cheratite disciforme cheratite puntata ulcera dendritica suppurative ulcera serpiginosa ulcera rodente o ulcera di Mooren marginali da congiuntivite di origine nasale ascesso anulare tutte diminuiscono la sua trasparenza, rendendo la vista offuscata.Le cheratiti sono dovute a batteri.[modifica] Tecniche applicateUna delle tecniche applicate alla cornea è quella della tonometria, utilizzata per la determinazione della pressione endoculare. In questa pratica, detta tonometria ad indentazione, si pone un peso sulla cornea e si determina l'entità della depressione corneale.[modifica] Voci correlateCheratoma Cheratoplastica Cheratosi Cheratotomia Cheratoprotesi CheratoconoDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Vai a: Navigazione, cerca Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici - Leggi il disclaimer La cornea conica caratteristica del cheratocono.Il cheratocono è una malattia della cornea(distrofia corneale progressiva non infiammatoria) che generalmente colpisce entrambi gli occhi (85% dei casi). Il problema insorge quando la parte centrale della cornea inizia ad assottigliarsi e ad incurvarsi progressivamente verso l'esterno. Si verifica quindi una curvatura irregolare della cornea, che perde la sua forma sferica, divenendo conica. Ha una maggiore frequenza nel sesso femminile e sembra in relazione a disfunzioni della ghiandole endocrine (ipofisi, tiroide). Può esistere anche una predisposizione ereditaria. La malattia compare dall'adolescenza.[modifica] SintomiLa curvatura irregolare creatasi modifica il potere refrattivo della cornea, producendo distorsioni delle immagini ed una visione confusa sia da vicino che da lontano. Il paziente lamenta comunque una diminuzione della vista, soprattutto da lontano. La vista continua a regredire irreversibilmente, e può essere scambiata con una miopia associata ad astigmatismo.Dopo qualche anno compaiono i sintomi della presenza del cheratocono: l'occhio diviene più brillante, gli oggetti che si riflettono sulla cornea appaiono deformati. L'occhio visto di profilo, mostra la cornea sporgente, nettamente, a cono.Utilizzando il biomicroscopio, si nota una diminuzione notevole dello spessore sulla sommità della cornea. Col tempo, la sommità del cono diventa opaca a causa di un'alterazione nel nutrimento di quella parte della cornea.Se la malattia viene trascurata, la sommità si ulcera; compaiono dolore, lacrimazione e spasmo delle palpebre. Infatti, questi cambiamenti della cornea producono una alterazione nella disposizione delle proteine corneali, causando delle microcicatrici che distorcono ulteriormente le immagini e in taluni casi impediscono il passaggio della luce, dando un fastidioso senso di abbagliamento, soprattutto nelle ore in cui il sole si trova più in basso (alba/tramonto). Altro strumento per la diagnosi di questa patologia è la topografia dell'occhio, che evidenzia, in una mappa chiaramente interpretabile, la deformità della cornea. Questo esame può essere effettuto presso molti laboratori ottici e presso le strutture sanitarie pubbliche. Il cheratocono è classificato come malattia rara e, quindi, esentabile completamente da ticket per le prestazioni mediche ed esami.[modifica] TerapiaNelle forme lievi si utilizzano lenti a contatto rigide per correggere il difetto visivo. Le forme più gravi, che sono progressive e che conducono ad uno sfiancamento ed assottigliamento della cornea, necessitano di intervento chirurgico come il trapianto della cornea (cheratoplastica).Dal 2002 è stata introdotta la cheratoplastica lamellare. In pratica, non viene sostituita l'intera cornea ma solo lo spessore esterno, che è quello affetto dalla malattia.Nel 2005, invece, il Policlinico di Siena ha iniziato in italia la sperimentazione di una nuova tecnica denominata "Cross-linking corneale mediante riboflavina e raggi ultravioletti". La tecnica, avviata in Germania nel 1997 ma diffusa solo negli ultimi anni, consiste nell'instillare delle gocce di vitamina B2 (riboflavina) sulla cornea e, contemporaneamente, esporre la cornea ad una luce ultravioletta. La reazione chimica dei raggi Uva che stimolano la riboflavina comporta un rafforzamento dei legami nel collagene corneale con un conseguente indurimento della cornea. I primi studi hanno dimostrato che si riesce a bloccare l'evoluzione della malattia ed, in molti casi, si verifica una diminuzione della curvatura della cornea (2 Diottrie in media).Nel 2006 partirà uno studio-multicentrico che vedrà coinvolti, oltre Siena, i maggiori centri oculistici italiani.MiopiaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Vai a: Navigazione, cerca Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici - Leggi il disclaimer Questa voce di medicina è solo un abbozzo: contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia.La miopia è una ametropia o condizione refrattiva, in cui i raggi provenienti non si focalizzano correttamente sulla retina ma prima.Indice [nascondi]1 Classificazione della miopia 2 Cause 3 La visione del miope 4 Trattamento della miopia 5 Trattamenti alternativi [modifica] Classificazione della miopiamiopia semplice miopia congenita miopia di grado elevato o patologica miopia d'indice miopia funzionale miopia transitoria La miopia come tutte le ametropie viene quantificata in base alle lenti necessarie per permettere una corretta focalizzazione delle immagini provenienti dall'infinito sulla retina. La lente che permette di quantificare la miopia non è detto però che sia la lente che viene poi effettivamente prescritta in quanto vengono effettuati piccoli aggiustamenti in base alle esigenze soggettive della persona e alla tipologia del mezzo correttivo (occhiali o lenti a contatto).[modifica] CauseLa miopia è dovuta a uno squilibrio tra il potere oculare sia a un globo oculare troppo lungo. Generalmente la miopia è di tipo assiale, dovuta a un globo oculare più lungo rispetto al potere rifrattivo. Altre cause possono essere dovute sia a un errore di curvatura delle superfici rifrangenti dell'occhio. Nelle fasi iniziali e intermedie della cataratta oppure a seguito di alterazioni metaboliche si può manifestare miopia a seguito di alterazione dell'indice di refrazione dei mezzi oculari, in particolare del cristallino. Oltre a questa classificazione prevalentemente ottica possiamo citarne altre in base alla causa ereditaria oppure evolutiva. Una miopia maggiore di 7 diottrie è considerata di grado elevato. Viene definita anche patologica poiché vi è un maggiore rischio di patologie corioretiniche o oculari quali distacco della retina o glaucoma.[modifica] La visione del miopeI raggi luminosi rifratti dai mezzi ottici oculari vengono messi a fuoco all'interno del globo oculare, al davanti alla retina. La conseguenza è che il punto remoto cioè il punto più lontano dell'occhio a cui vi è una visione nitida senza l'utilizzo di accomodazione è posto ad una distanza finita rispetto all'infinito dell'occhio emmetrope. La distanza massima a cui un soggetto riesce a vedere nitido è in relazione con il grado della miopia, anzi è proprio una relazione inversa rispetto al grado. Se si esegue l'inverso del grado della miopia si trova la distanza massima a cui è possibile vedere nitido in metri. Ad esempio un miope di -2.00D riesce a vedere nitido al massimo a 0.5m (50cm). Con l'utilizzo dell'accomodazione invece il soggetto miope sarà in grado di ottenere una messa a fuoco per punti ancora più vicini rispetto ad un soggetto emmetrope. Ciò facilita i soggetti presbiti soprattutto nelle fasi iniziali. Frequentemente ad un miope è consigliato utilizzare gli occhiali vecchi, generalmente sottocorretti (di potere minore) per la visione da vicino, in modo da utilizzare meno l'accomodazione, equilibrare meglio la visione binoculare e creare un comfort maggiore a distanze di lavoro molto prossimali.[modifica] Trattamento della miopiaAl termine correzione è preferibile l'utilizzo del termine più idoneo e adatto alle diverse richieste visive. La compensazione della miopia prevede l'utilizzo di lenti concave negative, che riportano il piano immagine sulla retina. Le lenti possono essere oftalmiche e quindi montate su occhiali oppure si possono utilizzare contatto. La correzione della miopia può anche essere effettuata con tecniche chirurgiche, solitamente tramite laser, che modificano la curvatura della cornea, diminuendo il potere rifrangente della cornea e compensando la miopia. Le tecniche più utilizzate sono la PRK e la LASIK. Altri trattamenti chirurgici in uso oggi sono gli impianti di lenti fachiche e la sostituzione del cristallino.[modifica] Trattamenti alternativiTra i metodi di compensazione possiamo citare anche le diverse tecniche per poter rilassare l'accomodazione ma non correggere la miopia. L'accomodazione se non completamente rilassata può simulare una miopia funzionale ovviamente legata al disturbo dell'accomodazione. Nella miopia, spesso legata ad un intenso uso degli occhi a distanze vicine (Studio, pc, lavoro) si ha una comorbilità con i deficit accomodativi quali inerzia, eccesso e spasmo. Diverse tecniche più o meno scientifiche permettono di poter rilassare l'accomodazione. Tra di esse a livello popolare spicca il Metodo Bates. Bisogna però constatare che oltre ad un certo guadagno funzionale, la miopia non regredisce di molto. Con questi metodi è possibile migliorare le capacità di visualizzazione e migliorare il riconoscimento in caso di immagini sfuocate e incrementare l'acutezza visiva. Non è possibile assolutamente recuperare totalmente miopie anche di grado lieve. A seconda della gravità dei deficit accomodativi è possibile recuperare al massimo 0.50-0.75 D di miopia.Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Miopia"IpermetropiaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Vai a: Navigazione, cerca Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici - Leggi il disclaimer Questa voce di medicina è solo un abbozzo: contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia.L'ipermetropia è un ametropia o condizione refrattiva nella quale i raggi provenienti dall' infinito focalizzano dopo la retina. Un certo grado di ipermetropia può essere compensato utilizzando l'accomodazione. Se l'accomodazione, in relazione all'entità dell'ipermetropia, non è sufficiente saranno necessarie lenti positive per compensare l'ipermetropia.L'ipermetropia è spesso confusa con la presbiopia, un'altra condizione che causa frequentemente la sfocatura degli oggetti vicini, nella quale invece si ha solo un deficit della messa a fuoco.[modifica] CauseDa un punto di vista ottico il globo oculare è troppo corto rispetto al potere refrattivo oculare per cui i raggi provenienti dall'infinito si focalizzano oltre la retina. Affinché avvenga una corretta messa a fuoco, l'ipermetrope può utilizzare il meccanismo dell'accomodazione per compensare la sua ametropia. Ovviamente questa compensazione è limitata e può avvenire solo per ipermetropie medio-basse. Mondo, america, Stati Uniti, Europa,Italia, Campania, bacoli, monte di procida, lago patria giugliano, qualiano, quarto, marano, villaricca,

 cross-linking corneale riboflavina uva casistica evidenze scientifiche cheratocono ectasia corneale risultati collagene controllo, ipertensione, ace inibitori, sartani, diabete, nefropatia diabetica, microcircolo, esenzione, invalidità, diritto, pensione, accompagnamento.


 

OftalmologiciAlfaflorOculare(AlfaIntes)

coll.gocce3ml(flac.a+flac.b)

betametasone+nafazolina+tetraciclina?4,30RRCAmpilux(TubiluxPharma)

0,8%collirio,polvereesolventepersoluzione1flac.+1flac.da3mlampicillina(DC.IT)

?6,00RRCAntidrasi(Visufarma)

20compresse50mgdiclofenamide(salesodico)

?8,50RRCev5fialeliof.75mg+5fialesolv.2,5mldiclofenamide(salesodico)

?3,51RRAArgisone(Teofarma)

1%+1%flaconecontagocce10mlidrocortisone+argentovitellinato?3,34RRCAureomicina(WyethLederleSpA)

1%cremaoftalmica3,5gclortetraciclinacloridrato

?3,30RRCBendalina(Angelini)

0,5%collirio30flacon.monodose0,3mlbendazaclisina(DC.IT)

?5,60RRC0,5%collirio7mlbendazaclisina(DC.IT)

?5,30RRCBetaclar(Angelini)

0,25%collirio30cont.unidose0,18mlbenololo(cloridrato)

?4,46RRA0,5%collirio30cont.unidose0,18mlbenololo(cloridrato)

?7,03RRACellulinRetinale(AlfaIntes)

im5fiale1mlretinaestratto?9,50RRCCitophase(FarmilaTheaFarmaceutici)

50000U.I./mlcollirio,polvereesolventepersoluzione1flacone+1flac.solv.5mlcitocromoC?18,00RRCClarvisanPva(AllerganPharmac.EIR)

collirio,polvereesolventepersoluzione1flacone+tappo7mlconsolventepirenoxina(salesodico)

?7,00RRCClobet(Angelini)

0,1%colliriosospensione5mlclobetasonebutirrato

?3,20RRCColbiocin(Sifi)

unguentooftalmicotuboda5gcloramfenicolo+colistimetatodisodio+tetraciclina?7,00RRCcollirio,polvereesolv.

persoluzione5mlcloramfenicolo+colistimetatodisodio+rolitetraciclina?6,90RRCCombigan(AllerganPharmac.EIR)

0,2%+0,5%colliriosoluzione1flaconeda5mlbrimonidina+timololo?16,25RRA78Cromozil(TubiluxPharma)

0,05%+4%colliriosoluzioneflac.10mltetrizolina+acidocromoglicico?11,00RRCDeltamidrina(TubiluxPharma)

collirio,polvereesolventepersoluzione1flac.+1flac.solv.da4,2mlprednisolone+atropinasolfato+

fenilefrina?9,10RRCDesalfa(AlfaIntes)

pomataoftalmica5gdesametasone+neomicina+fenilefrina?3,72RRCDisebrin(TubiluxPharma)

5%collirio,soluzione1flaconeda3mleparinasodica(DC.IT)

 

?8,40RRCDropyal(Bruschettini)

collirio20microflaconcinimonodose0,65mlacidoialuronico(salesodico,H.M.W.)

 

?13,80RRCDuotrav(AlconUK)

40mcg/ml+5mg/mlcollirio1flacone2,5mltravoprost+timololo?23,47RRA78Efemoline(NovartisFarma)

collirio5mlfluorometolone+tetrizolina?7,60RRCEparinovis(AlfaIntes)

5%u.est.collirio5ml(1flac.a+1flac.b)

eparinasodica(DC.IT)

 

?5,06RRCEquiton(Bruschettini)

1%collirio5mltimololo+pilocarpinacloridrato?9,00RRCEtaBiocortilenV.C.(Sifi)

colliriosoluzione3mldesametasone+neomicina+gramicidina+tetrizolina?6,50RRCFacovit(Teofarma)

collirio10mlrubidioioduro+testosterone+potassioioduro+riboflavina?7,01RRCFenamide(Farmigea)

20compresse50mgdiclofenamide(DC.IT)

?2,79RRAFlumezina(FarmilaTheaFarmaceutici)

0,2%+0,1%colliriosospensione5mlfluorometolone+tetrizolina?8,00RRCFormoftil(Farmigea)

0,05%colliriosoluzione25contenitorimonodoseda0,5mlformocortal(DC.IT)

?8,40RRCallo0,05%collirio5mlformocortal(DC.IT)

?4,60RRCallo0,05%unguentooft.5gformocortal(DC.IT)

?3,80RRCFotofil(AlfaIntes)

collirio10mlpabacido+actinochinolo+nafazolina?5,20RRCGanfort(AllerganPharmac.EIR)

300mcg/ml+5mg/mlcollirio1flacone3mlbimatoprost+timololo?23,47RRA78Genalfa(AlfaIntes)

collirio10mlgentamicina+nafazolina?4,60RRCpomataoftalmica5ggentamicina+nafazolina?4,40RRCGenatrop(AlfaIntes)

collirio10mlgentamicina+atropinasolfato?3,31RRCpomataoftalmica5ggentamicina+atropinasolfato

?3,10RRCGlamidolo(Angelini)

0,5%collirioliof.5ml+1flac.5mlsolv.dapiprazolo(cloridrato)

?8,55RRCGlaunorm(Farmigea)

200mgcollirio,polv.esolv.persoluz.1flac.polv.+1flac.solv.aceclidina(cloridrato)

?3,77RRAGlautimol(Farmigea)

collirio(1flac.polv.100mg+1flac.solv.25mg)

aceclidina+timololo?8,80RRCGlucosioGelOftalmico(TubiluxPharma)

Gal35%geloftalmico5gglucosiomonoidrato

?9,00RRCHeparin(Farmigea)

collirio5mleparinasodica(DC.IT)

 

?6,20RRCIalurexIpotonico(Bausch&LombIOM)

4mg/mlcollirio30contenitorimonod.0,2mlacidoialuronico(salesodico)

?10,07RRCIdracemi(Farmigea)

collirio10mlidrocortisone(fosfatoacido)

?4,20RRCIdracemiEparina(Farmigea)

collirio5mleparinasodica+idrocortisone?4,60RRCIducher(Farmigea)

al2permillepomataoft.5gidoxuridina(DC.IT)

 

?2,12RRAal2permillecollirio10mlidoxuridina(DC.IT)

 

?2,32RRAIndocollirio(Bausch&LombIOM)

0,1%collirio5mlindometacina(DC.IT)

 

?7,50RRC0,1%colliriosoluzione20contenitorimonodoseda0,35mlindometacina(DC.IT)

 

?11,00RRCIndom(AlfaIntes)

0,5%colliriosospensione30monodosi0,5mlindometacina(DC.IT)

 

?13,79RRC0,5%colliriosospensione7mlindometacina(DC.IT)

 

?7,33RRCIsoglaucon(AlconItalia)

0,125%colliriosoluzione10mlclonidinacloridrato

?3,05RRALomebact(Medivis)

collirio5mllomefloxacina?6,43RRCLotemax(Bausch&LombIOM)

0,5%colliriosospensione5mlloteprednololo(etabonato)

?10,00RRCLuxazoneEparina(TubiluxPharma)

0,2%+200000UIcolliriosospensione1flaconeda3mleparinasodica+desametasone

?7,00RRCLuxomicina(TubiluxPharma)

0,3%collirio,soluzione1flaconeda5mlmicronomicina(solfato)

?6,80RRC0,3%unguentooftalmico5gmicronomicina(solfato)

?7,00RRC0,3%collirio10contenitorimonodoseda0,4mlmicronomicina(solfato)

?8,30RRCMercurioOssidoGiallo(TubiluxPharma)

G1%unguentooftalmico5gmercurioossidogiallo

?9,00RRCG2%unguentooftalmico5gmercurioossidogiallo

?9,50RRCMirtileneForte(Sifi)

20capsulemirtillina?12,50RRCNaaxia(NovartisFarma)

4,9%colliriosoluzione30contenitorimonodose0,4mlacidospaglumico(salesodico)

?12,15RRC4,9%colliriosoluzione5mls/conservanteacidospaglumico(salesodico)

?12,50RRC4,9%colliriosoluzione5mlc/conservanteacidospaglumico(salesodico)

?9,83RRCNaflox(Farmigea)

0,3%colliriosoluzione10mlnorfloxacina

(DC.IT)

?6,90RRC0,3%colliriosoluzione25contenitorimonodose0,5mlnorfloxacina

(DC.IT)

?9,00RRCNeoustiol(AlfaIntes)

pomataoftalmica10gsodiocitrato+pabacido+procaina?3,31RRCNettacinCollirio(Sifi)

0,3%collirio,soluzione15contenitorimonodoseda0,3mlnetilmicinasolfato

?10,00RRC0,3%collirio,soluzioneflacone5mlnetilmicinasolfato

?7,00RRCNettavisc(Sifi)

0,3%unguentooftalmicotubo5gnetilmicinasolfato

?8,00RRCOftalar(AlconItalia)

0,1%collirio5mlpranoprofene?6,90RRCOftaquix(SantenFL)

5mg/mlcollirio,soluzione5mllevofloxacina(emiidrato)

?9,50RRCOftasteril(AlfaIntes)

5%25contenitori15mlpovidoneiodio

?207,00RNRCOkacin(NovartisFarma)

0,3%collirio5mllomefloxacina?6,40RRCPensulvit(Sifi)

1%+5%unguentooftal.1tubo6,5gtetraciclina+sulfametiltiazolo?8,00RRCPilobloc(SantenOySF)

collirio5mltimololo+pilocarpinacloridrato?9,30RRCPirfalin(Farmigea)

collirioliof.0,376mg+flacone7mlsolv.pirenoxina(salesodico)

?6,30RRCPiroftal(Bruschettini)

0,5%collirio10mlpiroxicam(DC.IT)

 

?5,70RRCPolijodurato(Farmigea)

collirio10mlrubidioioduro+calciocloruro+potassioioduro+sodioioduro?5,20RRCPranoflog(Sifi)

0,1%collirio,soluzione5mlpranoprofene?7,50RRCPrenacid(Sifi)

0,25%collirio,soluzioneflacone10mldesonide(fosfatodisodico)

?6,50RRC0,25%unguentooftalmicotubo10gdesonide(fosfatodisodico)

?6,50RRCPropionat(Farmigea)

collirio10mlsodiopropionato?5,20RRCRipix(Bausch&LombIOM)

collirio10mlmetipranololo+pilocarpinacloridrato?9,55RRCRubjovit(Sifi)

collirio,polvereesolventepersoluzione1flacone10mlrubidioioduro+sodioioduro+calcioformiato+sodioascorbato+

tiamina?8,20RRCScopolaminaBromidratoAlfaIntes(AlfaIntes)

G0,5%collirio1flacone10mlscopolaminabromidrato

?3,62RRCG0,5%collirio100monodosi0,5mlscopolaminabromidrato

?92,96RRCTheanorf(FarmilaTheaFarmaceutici)

0,3%collirio,soluzioneflaconeda10mlnorfloxacina

(DC.IT)

?6,90RRCTimicon(MerckSharpDohme)

5mg/ml+20mg/mlcolliriosoluzione1flaconeda5mltimololo+pilocarpinacloridrato?8,91RRC5mg/ml+40mg/mlcolliriosoluzione

1flaconeda5mltimololo+pilocarpinacloridrato?9,76RRCTobrabact(MedicomGB)

0,3%collirio5mltobramicina(DC.IT)

 

?6,20RRCTobral(AlconItalia)

0,3%unguentooftalmicotuboda3,5gtobramicina(DC.IT)

 

?7,40RRC0,3%colliriosoluzioneflaconeda5mltobramicina(DC.IT)

 

?6,70RRCTobrastill(Bruschettini)

0,3%colliriosoluzioneflaconeda5mltobramicina(DC.IT)

 

?6,40RRCTrazyl(Angelini)

2%collirioliof.5ml+flacone5mlsolv.ibopamina(cloridrato)

?24,80RRCTriherpine(Medivis)

1%pomataoftalmica2,5gtrifluridina?4,99RRA1%collirio5mltrifluridina?8,15RRAVasofen(TubiluxPharma)

collirio,soluzione1flaconeda10mlcloramfenicolo+fenilefrina+mepiramina?10,50RRCVasosteroneCollirio(Angelini)

collirio5mlidrocortisone+neomicina+tetrizolina?3,90RRCVisublefarite(Visufarma)

sospensioneoftalmica10mlbetametasone+sulfacetamide+tetrizolina?10,30RRCVisucloben(Visufarma)

collirio1mg/ml(10ml)

clobetasonebutirrato

?8,90RRCVisuclobenDecongestionante(Visufarma)

collirio10mlclobetasone+tetrizolina?10,00RRCVisuglican(Visufarma)

4%+0,2%colliriosoluzione25contenitorimonodose0,5mlacidocromoglicico+clorfenamina

?14,50RRC4%+0,2%collirio10mlacidocromoglicico

+clorfenamina?13,50RRCVisumetazoneAntibiotico(Visufarma)

collirio10mlbetametasone+bekanamicina+tetrizolina?10,00RRCVisumetazoneAntistaminico(Visufarma)

collirio3mldesametasone+clorfenamina?10,30RRCVisumetazoneDecongestionante(Visufarma)

collirio3mldesametasone+tetrizolina?8,10RRCVisumidriaticFenilefrina(Visufarma)

collirio10mltropicamide+fenilefrina?8,70RRCVitan(Farmigea)

pomataoftalmica5gretinolo(acetato)

?5,20RRCVitecaf(Sifi)

unguentooftalmicotubo5gcloramfenicolo+tetraciclina+calciopantotenato?6,20RRCViteparin(Teofarma)

collirio5mleparinasodica+tocoferoloacetato,alfa?7,10RRCXantervit(Sifi)

unguentooftalmico1tubetto5gxantopterina+retinolo+riboflavina+ergocalciferolo+

calciopantotenato+tocoferolo,alfa?7,00RRCXantervitAntibiotico(Sifi)

unguentooftalmico1tubo5gxantopterina+cloramfenicolo+retinolo+riboflavina+ergocalciferolo+

calciopantotenato+tocoferolo,alfa?7,50RRCXantervitEparina(Sifi)

unguentooftalmicotubo5gxantopterina+eparinasodica+retinolo+riboflavina+ergocalciferolo+

calciopantotenato+tocoferolo,alfa?7,00RRCZincImizol(Farmigea)

collirio10mlnafazolina+zincosolfato?4,20RRCMycetin(Farmigea)

0,25%collirio,polvereesolventepersoluzione1flaconepolvere+1flaconesolvente10mlcloramfenicolo(DC.IT)

 

?4,20RRCSificetina(Sifi)

1%unguentooftalmicotubo5gcloramfenicolo(DC.IT)

 

?6,20RRC0,4%collirio,polvereesolventepersoluzioneflac.5mlcloramfenicolo(DC.IT)

 

?6,20RRCVitamfenicolo(TubiluxPharma)

1%colliriosoluzione4mlcloramfenicolosodiosuccinato

?6,90RRC1%unguentooftalmico4gcloramfenicolo(DC.IT)

 

?6,90RRCPRODOTTIOftacilox(AlconB)

0,3%collirio,soluzione,flacone5mlciprofloxacinacloridrato

?7,40RRC0,3%unguentooftalmicotuboda3,5gciprofloxacinacloridrato

?8,00RRCcithalmic(LeoPharmaceuticalDK)

1%gocceoftalmiche5gacidosidico(DC.IT)

 

?7,00RRC1%12tubimonodosedigocceoftalmicheacidosidico(DC.IT)

 

?10,00RRCGenticol(Sifi)

0,3%collirio,soluzioneflacone10mlgentamicinasolfato

?5,90RRC0,3%unguentooftalmicotubo10ggentamicinasolfato

?5,90RRCRibomicin(Farmigea)

0,3%collirio,soluzioneflaconeda10mlgentamicina(DC.IT)

?5,20RRC0,3%collirio,soluzione5contenitorimonodoseda0,5mlgentamicina(DC.IT)

?3,60RRC0,3%unguentooftalmicotuboda5ggentamicina(DC.IT)

?3,80RRCAntibioptal(FarmilaTheaFarmaceutici)

340.000U.I./100ml+0,5g/100mlcolliriosoluzione10mlcloramfenicolo+neomicina?5,60RRCAntibioptal(FarmilaTheaFarmaceutici)

340.000U.I./100ml+0,5g/100mlcolliriosoluzione10mlcloramfenicolo+neomicina?5,60RRCEtacortilen(Sifi)

0,15%collirio,soluzione20contenitorimonodoseda0,3mldesametasonesodiofosfato

?11,00RRCLuxazone(AllerganPharmac.EIR)

0,2%colliriosospensioneflacone3mldesametasone(DC.IT)

 

?6,00RRC0,2%unguentooftalmico3gdesametasone(DC.IT)

 

?6,00RRCVisumetazone(Visufarma)

0,1%collirio3mldesametasone(DC.IT)

 

?5,50RRCPRODOTTIFlarex(AlconItalia)

0,1%collirio5mlfluorometolone(acetato)

?8,50RRCFluaton(TubiluxPharma)

0,1%unguentooftalmico5gfluorometolone(DC.IT)

?4,90RRC0,1%colliriosospensione5mlfluorometolone(DC.IT)

?6,50RRC0,1%colliriosospensione20contenitorimonodose0,4mlfluorometolone(DC.IT)

?9,50RRCFlumetol(FarmilaTheaFarmaceutici)

0,1%unguentooftalmico5gfluorometolone(DC.IT)

?3,50RRC0,2%collirioVexol(AlconItalia)

1%collirio5mlPRODOTTIBetabioptal(FarmilaTheaFarmaceutici)

0,13%+0,25%geloftalmicotuboda5gbetametasone+cloramfenicolo?6,70RRC0,2%+

0,5%unguentooftalmicotubo5gbetametasone+cloramfenicolo?5,70RRC0,2%+0,5%collirio,

sospensione5mlbetametasone+cloramfenicolo?5,70RRCBioDeltaCortilen(Sifi)

0,5%+0,5%collirio,soluzioneflacone3mlprednisolone+neomicina?6,50RRC0,5%+

0,5%unguentooftalmicotubo3gprednisolone+neomicina?6,50RRCBrumetonColloidaleS

(Bruschettini)

u.est.oft.otol.soluzione5mlbetametasone+sulfacetamide?3,95RRCCloradex(TubiluxPharma)

0,2%+0,5%colliriosospensioneda5mldesametasone+cloramfenicolo?4,90RRCCortisonChemicetina(SolvayPharma)

«0,5%+1%»unguentooftalmico3gidrocortisone+cloramfenicolo?4,20RRCDoricum(FarmilaTheaFarmaceutici)

0,04%+0,5%colliriosospensione5mlfluocinoloneacetonide+neomicina?5,50RRCEtaBiocortilen(Sifi)

0,15%+0,50%collirio,soluzioneflacone3mldesametasone+neomicina?6,50RRCEubetalAntibiotico(Sifi)

collirio,polvereesolventepersoluzione1flacone3mlbetametasone+cloramfenicolo+rolitetraciclina+colistimetatodisodio?6,50RRC

unguentooftalmicotubo3gbetametasone+cloramfenicolo+tetraciclina+colistimetatodisodio?6,50RRCFlumeciclina(FarmilaTheaFarmaceutici)

0,2%+1%collirio,sospensioneflaconeda5mlfluorometolone+tetraciclina?5,70RRCFormomicin(Farmigea)

pomataoftalmica5gformocortal+gentamicina?4,20RRCcollirio5mlformocortal+gentamicina?4,70RRCcolliriomonodose

5contenitori0,5mlformocortal+gentamicina?3,60RRCGentacort(NovartisFarma)

collirioinflaconecontagocce5mlfluorometolone+gentamicina?6,40RRCpomataoftalmica4gfluorometolone+gentamicina?6,10RRCIdracemi(Farmigea)

unguentooftalmico5gidrocortisone+neomicina+cloramfenicolo?3,80RRCNetildex(Sifi)

0,1%+0,3%colliriosoluzioneflacone5mldesametasone+netilmicina?10,60RRC0,

1%+0,3%colliriosoluzione20contenitorimonodoseda0,3mldesametasone+netilmicina?18,40RRCSolprene(Farmigea)

collirio5mlprednisolone+neomicina?4,20RRCTobradex(AlconB)

0,3%+0,1%collirio,sospensioneflaconeda5mldesametasone+tobramicina?5,90RRC0,3%

+0,1%unguentooftalmicotuboda3,5gdesametasone+tobramicina?5,90

RRCVisuclobenAntibiotico(Visufarma)

colliriooftalmico10mlclobetasone+bekanamicina?11,50RRCAntistinPrivina(NovartisFarma)

u.est.collirio10mlnafazolina+antazolina?8,25CAllergodil(MedaPharma)

0,5mg/mlcolliriosoluz.1flacone6mlazelastina(cloridrato)

?10,95RRCLasticom(MedaPharmaD)

0,5mg/mlcolliriosoluzione6mlazelastina(cloridrato)

?11,50RRCEmadine(AlconUK)

allo0,05%collirio5mlemedastina(dimarato)

?12,50RRCRelestat(AllerganPharmac.EIR)

0,5mg/mlcollirio,soluzioneflaconeda5mlepinastina(cloridrato)

?12,70RRCBentifen(NovartisFarma)

0,025%collirio20pipettemonodoseda0,4mlketotifeneidrogenomarato

?14,25RRC0,025%collirio5mlketotifeneidrogenomarato

?11,54RRCKetoftil(Farmigea)

0,05%colliriosoluzione10mlketotifeneidrogenomarato

?10,50RRC0,05%colliriosoluzione25contenitorimonodose0,5mlketotifeneidrogenomarato

?12,00RRC0,05%geloftalmico10gketotifeneidrogenomarato

?11,50RRCZaditen0,025%(NovartisFarma)

allo0,025%collirio20pipettemonodose0,4mlketotifeneidrogenomarato

?14,70RRCallo0,025%collirio60pipettemonodose0,4mlketotifeneidrogenomarato

?34,25RRCallo0,025%collirio5mlketotifeneidrogenomarato

?12,36RRCPRODOTTILevostab(Formenti)

0,05%collirio,sospensione4mllevocabastinacloridrato

?10,50RRCLivostin(JanssenCilag)

collirio4ml(0,5mg/ml)

levocabastinacloridrato

?11,00RRCAlomide(AlconB)

0,1%collirio5mllodoxamidetrometamolo?10,80RRC0,1%20fialecolliriomonodose

0,5mllodoxamidetrometamolo

?11,40RRCKovilen(Mediolanumfarmac.)

2%colliriosoluzione5mlnedocromil(salesodico)

?9,81RRCTilavist(SanofiAventis)

2%colliriosoluzioneflacone5mlnedocromil(salesodico)

?10,00RRCOpatanol(AlconUK)

collirio1flacone5ml(1mg/ml)

olopatadina(cloridrato)

?13,30RRCPRODOTTIBrunicrom(Bruschettini)

2%collirio20contenitorimonodose0,3mlsodiocromoglicato

?9,80RRCCromabak(TheaF)

20mg/mlcolliriosenzaconservanti(Abaksystem)

flaconeda10mlsodiocromoglicato

?10,50RRCLomudalCollirio(SanofiAventis)

4%collirio10mlsodiocromoglicato

?8,70RRCSificrom(Sifi)

4%collirio,soluzione1flaconeda10mlsodiocromoglicato

?10,20RRCPRODOTTIAtropina1%Farmigea(Farmigea)

1%collirio5cont.da0,5mlatropinasolfato(DC.IT)

 

?4,20RRCAtropinaLux(AllerganPharmac.EIR)

0,50%collirio,soluzione10mlatropinasolfato(DC.IT)

 

?6,50RRC1%collirio,soluzione10mlatropinasolfato(DC.IT)

 

?6,50RRCPRODOTTICiclolux(AllerganPharmac.EIR)

1%collirio,soluzioneflaconeda3mlciclopentolatocloridrato

?6,50RRCPRODOTTIOmatropina(TubiluxPharma)

1%collirio,soluzioneda9mlomatropinabromidrato

?7,20RRCPRODOTTITropimil(Farmigea)

0,5%collirio5mltropicamide(DC.IT)

 

?4,00RRC0,5%colliriomonodose5cont.0,5mltropicamide(DC.IT)

 

?4,50RRCVisumidriatic(Visufarma)

0,5%collirio10mltropicamide(DC.IT)

 

?6,50RRC1%collirio10mltropicamide(DC.IT)

 

?8,50RRC0,5%10contenitorimonodose0,3mltropicamide(DC.IT)

 

?8,60RRCPRODOTTIIsonefrine(TubiluxPharma)

36%colliriosoluzioneda5mlfenilefrinacloridrato

?11,70RRCPRODOTTICusimolol(AlconItalia)

G0,25%collirio5mltimololomaleato

?2,17RRAG0,50%collirio5mltimololomaleato

?2,26RRADroptimol(Farmigea)

G0,25%collirio,soluzioneflacone5mltimololomaleato

?2,17RRAG0,5%collirio,soluzioneflacone5mltimololomaleato

?2,26RRAG0,25%collirio,soluzione25contenitorimonodoseda0,2mltimololomaleato

?4,01RRAG0,5%collirio,soluzione25contenitorimonodoseda0,2mltimololomaleato

?5,35RRAIalutim(Bausch&LombIOM)

0,5%colliriosoluzione20contenitorimonodoseda0,35mltimololomaleato

?10,20RRCNyogel0,1%(NovartisFarma)

0,1%geloftalmico5gtimololomaleato

?5,21RRAOftimolo(FarmilaTheaFarmaceutici)

G0,25%colliriosoluzione5mltimololomaleato

?2,17RRAG0,50%colliriosoluzione5mltimololomaleato

?2,26RRATimod(Visufarma)

0,25%collirio10mltimololomaleato

?12,65RRC0,50%collirio10mltimololomaleato

?16,53RRCTimolabak(FarmilaTheaFarmaceutici)

G0,25%collirio5mltimololomaleato

?7,19RRAG0,50%collirio5mltimololomaleato

?7,64RRATimololoNovartis(NovartisFarma)

G0,25%collirio5mltimololomaleato

?2,17RRAG0,5%collirio5mltimololomaleato

?2,26RRATimolux(TubiluxPharma)

G0,25%colliriosoluzioneflacone5mltimololomaleato

?2,17RRAG0,50%colliriosoluzioneflacone5mltimololomaleato

?2,26RRATimoptol(MerckSharpDohme)

G0,25%colliriosoluz.5mlc/dosatoreoftalmicoocumeterplustimololomaleato

?3,69RRAG0,50%colliriosoluz.5mlc/dosatoreoftalmicoocumeterplustimololomaleato

?3,69RRAG0,50%collirio30contenitorimonodose0,20mltimololomaleato

?6,68RRATimoptolXE(MerckSharpDohme)

0,25%collirioarilascioprolungatoflaconeda2,5mlc/dosatoreocumeterplustimololomaleato

?9,04RRC0,5%collirioarilascioprolungatoflaconeda2,5mlc/dosatoreocumeterplustimololomaleato

?9,97RRCBetoptic(AlconItalia)

0,5%collirio5mlbetaxololocloridrato

?5,35RRA>CarteololoPRODOTTICarteol(Sifi)

1%colliriosoluzioneflacone5mlcarteololo(cloridrato)

?4,80RRA2%colliriosoluzioneflacone5mlcarteololo(cloridrato)

?4,85RRA2%colliriosoluzione30contenitorimonodosecarteololo(cloridrato)

?8,47RRA1%colliriosoluzione30contenitorimonodosecarteololo(cloridrato)

?5,94RRA>LevobunololocloridratoTuroptin(Bausch&LombIOM)

0,1%collirio5mlmetipranololo(DC.IT)

?4,65RRC0,3%collirio5mlmetipranololo(DC.IT)

?4,70RRAPRODOTTIAlphagan(Allergan)

0,2%collirio,soluzione5mlbrimonidina(tartrato)

?12,54RRA78>DipivefrinacloridratoPropine(Allergan)

0,1%collirio,soluzioneflacone3mldipivefrina(cloridrato)

?2,74RRAPRODOTTIDiamox(Teofarma)

250mg12compresseacetazolamide(DC.IT)

 

?2,38RRA>BrinzolamidePRODOTTIAzopt(AlconUK)

collirio5ml10mg/mlbrinzolamide?12,57RRA78>DorzolamidePRODOTTITrusopt(MerckSharpDohme)

2%soluzioneoftalmica5mlc/cont.ocumeterplusdorzolamide(cloridrato)

?10,59RRA78>Dorzolamide+timololoPRODOTTICosopt(MerckSharpDohme)

2%+0,5%collirio5mlc/dosatoredorzolamide+timololo?17,80RRA78PRODOTTICarbacoloAlfaIntes(AlfaIntes)

Gu.osped.soluz.intraoculare25flaconimonodose1,5mlcarbacolo(DC.IT)

 

?193,67OSP1CMioticol(Farmigea)

sol.oftalmica10contenitorimonodose0,5mlcarbacolo(DC.IT)

 

?125,00OSP1C>PilocarpinaPRODOTTIDropilton2%(Bruschettini)

G2%collirio10mlpilocarpinacloridrato

?1,44RRADropilton4%(Bruschettini)

G4%collirio10mlpilocarpinacloridrato

?2,28RRAPilocarpina2%(TubiluxPharma)

2%colliriopolvereesolv.persoluzione1flac.+1flac.da10mlpilocarpinacloridrato

?5,75RRCPilocarpina3%(TubiluxPharma)

G3%colliriopolvereesolv.persoluzione1flac.+1flac.da10mlpilocarpinacloridrato

?2,80RRAPilocarpinaCloridrato(TubiluxPharma)

G4%collirio10mlpilocarpinacloridrato

?2,15RRAPilocarpinaFarmigea(Farmigea)

2%collirio,soluzione25contenitorimonodoseda0,5mlpilocarpinanitrato

?5,60RRCPilocarpinaLux(AllerganPharmac.EIR)

1%collirio,soluzione10mlpilocarpinacloridrato

?4,00RRC2%collirio,soluzione10mlpilocarpinacloridrato

?4,50RRCPRODOTTIBrunac(Bruschettini)

5%u.est.collirio5mlacetilcisteina(DC.IT)

 

?6,10RRCTirocular(Angelini)

4%collirio,soluzioneflacone10mlacetilcisteina(DC.IT)

 

?5,20RRC>CarbomerPRODOTTIDacriogel(AlconItalia)

geloftalmico10gcarbomer